Crisi economica 2011: da Confindustria nuova spinta alle riforme

emma marcegaglia

L’Italia ha superato la fase “peggiore” della crisi, ma stenta ancora a crescere.

Ora “bisogna fare di più” e “accelerare” su semplificazioni, liberalizzazioni, ricerca e innovazione: la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia,

torna a spingere sul tema delle riforme, sottolineando che la stabilità del governo è un fattore importante per la fiducia delle imprese e dei mercati, ma da sola non basta a garantire che vi sia un miglioramento delle condizioni economiche e dei cittadini e imprese.

“Da alcuni mesi, anche in seguito alla situazione di una maggioranza che non c’è, per esempio, in alcune commissioni, l’attività anche parlamentare è più ridotta.

Noi chiediamo invece che – ha ribadito – ci sia un’accelerazione sulle cose da fare, per tornare a crescere e assorbire la disoccupazione che è stata creata in questi ultimi due anni”.

La presidente di Confindustria ha poi espresso grande preoccupazione per la situazione in Libia, ricordando che il Belpaese esporta “circa 2 miliardi e mezzo di euro” e importa “il 24% del nostro petrolio e il 12% del gas”. Per il momento, ha spiegato, le forniture “non comportano particolari problemi, quindi speriamo che le cose rimangano così e chiediamo anche al governo italiano di prendere una posizione”.