Crisi economica 2011: le proposte dell’opposizione

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«I partiti con un padrone vanno nel caos». Così apre il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, durante la presentazione della contromanovra, facendo riferimento a Pdl e Lega Nord. «Venerdì saremo pronti con gli emendamenti alla manovra, non so se la maggioranza lo sarà» ha poi annunciato. «Stiamo organizzando i nostri emendamenti su 10 punti che tengono conto dei saldi e degli impegni presi con l’Europa. I cardini su cui si articolano i cambiamenti sono i costi della pubblica amministrazione e lo sviluppo e stimolo alle attività economiche. Il perimetro va ristretto, noi lavoriamo sulle dismissioni degli immobili, sull’asta per le frequenze radio tv, sull’efficienza energetica e le sue agevolazioni fiscali, sullo sviluppo del Mezzogiorno, abbiamo un pacchetto di proposte sull’evasione fiscale, vogliamo un’imposta ordinaria progressiva sui grandi valori immobiliari, chiediamo un contributo di solidarietà ai capitali scudati, ci occupiamo anche di razionalizzazione del sistema giustizia, e di pensioni. Sulle pensioni vogliamo dire una parola chiara: si vuol parlare di riforma del welfare? Si discuta di questo e non di ripianare buchi di bilancio maneggiando le pensioni. Vogliamo togliere il contributo di solidarietà su chi guadagna più di 90mila e 150mila euro. Chiediamo però prima di tutto di poter discutere tutto questo con la maggioranza». E riguardo la polemica conla Chiesa, cui parte dei cittadini chiede una maggiore partecipazione allo sforzo generale contro la crisi e un abbattimento dei secolari privilegi che fa tanto stile antico impero, dichiara «Sul patrimonio ecclesiastico noi siamo favorevoli all’esenzione per gli immobili e le attività che fanno capo alla missione della Chiesa, ma alla tassazione di quelle che in realtà si rivelino come semplici attività commerciali» ha spiegato Bersani. «Noi allargheremo il nostro appello a forze di sinistra, centrosinistra e di centro, per dare vita alla ricostruzione economica e morale del Paese. Il Pd insomma sembra rivolgere più lo sguardo a centrocampo, perdendosi in questo modo tutta quella piccola ma preziosa galassia di forze politiche di sinistra minori, spesso senza voce, ma che avrebbero molto da dire. Infine, in riferimento all’ipotesi di nuovi condoni, afferma «Sono consapevole che con la tassazione ulteriore dei capitali scudati si mette in discussione la praticabilità dei condoni e ne gioisco. I condoni non si potranno più fare in questo Paese», ha dichiarato con forza Bersani.

 

Sulla manovra, di particolare rilievo, è anche l’intervento del settimanale Famiglia Cristiana, secondo cui a manovra economica di luglio e la manovra-bis di Ferragosto «hanno assestato alla famiglia una serie di colpi micidiali. Un serial killer non avrebbe potuto fare meglio» si legge nell’editoriale del nuovo numero. E ancora «Anzichè tassare i patrimoni dei ricchi, coloro ai quali anche un forte prelievo fiscale non cambierebbe la vita, s’è preferito colpire quell’ammortizzatore sociale italiano per eccellenza che è la famiglia. È una politica miope, da statisti improvvisati, che non hanno un’idea sul futuro del Paese».