Crisi economica: anche il “mattone” subisce una forte flessione

casa-mutui-affitti

Il mattone bene rifugio? Lo è sempre stato, soprattutto per gli italiani ma ora la crisi economica sta colpendo anche questo settore. Nel secondo trimestre del di quest’anno sono calati i numeri delle richieste di mutuo e delle compravendite immobiliari.
L’Istat segnala che nel secondo trimestre di quest’anno sono stati stipulati 193.474 mutui, facendo registrare  un calo rispetto allo stesso periodo dellos corso anno dell’8,1 per cento. Nello stesso periodo ono diminuite del 3,2 per cento le compravendite di unità immobiliari.
Le compravendite immobiliari sono state 219.905 e il 5,9 per cento delle transizioni ha riguardato unità immobiliari ad uso economico, il 93,2 per cento immobili per abitazione. Rispetto al secondo trimestre di quest’anno, le compravendite di immobili ad uso economico diminuiscono del 2,5 per cento, quelle ad uso residenziale del 3,1 per cento.
Il calo tocca tutte le aree del Belpaese, con l’eccezione delle isole dove le compravendite a uso economico crescono del 18,7 per cento e quelle ad uso residenziale salgono del 7,6 per cento.
Nelle grandi città la diminuzione è piuù contenuta (-1,8 per cento) di quella avvenuta negli altri centri (-4,1 per cento) per quello che concerne gli immobili abitativi. Le compravendite ad uso economico fanno segnare una diminuzione più forte nelle metropoli (-6,0 per cento) rispetto alle altre, in cui il calo risulta di lieve entità. I mutui registrati sono diminuzione dell’8,1 per cento rispetto al secondo trimestre di quest’anno e sono stati 193.474. In modo particolare:  i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare si sono ridotti del 12,3 per cento (74.640), quelli con costituzione di ipoteca immobiliare sono diminuiti del 5,3 per cento (118.834).