Crisi economica: anche la Cina ormai perde i colpi…

CINA

La bolla immobiliare cinese sta scoppiando. Una notizia che provoca un grande allarme in tutti i mercati mondiali. Infatti la Cina dal 2008 svolge una funzione positiva a livello globale: con la sua crescita ha parzialmente attutito lo shock della crisi originata negli States e poi nel Vecchio Continente.
Preoccupa che non sia solo il mercato immobiliare ad avere problemi in Cina. Infatti arretra la fiducia dei consumatori, rallentano le esportazioni. Oltre a tanti licenziamenti nel settore edilizio, le vendite di beni di consumo sono cresciute ad aprile al ritmo più basso da 3 anni.
Gli investimenti fissi rallentano e il loro tasso di crescita non era così basso dal 2001. Lo stop alla crescita è partito dalle regioni costiere più sviluppate ma ora sta contagiando le province dell’interno che hanno avuto un trattamento privilegiato da parte dello Stato con grandi programmi d’investimento in infrastrutture, agevolazioni fiscali e aiuti vari.
Tutto questo si ripercuote sulle quotazioni delle materie prime, petrolio in testa, si sono raffreddate. I prezzi mondiali del greggio hanno perso il 15 per cento dall’inizio del mese. La Cina  è il 1° consumatore del mondo di materie prime e il 2° mercato per il petrolio e derivati. L’epicentro è da ricercare  nella bolla immobiliare. Le quotazioni delle case stanno cadendo in oltre la metà dei 70 capoluoghi dove vengono effettuate le rilevazioni.
Moody’s e Standard & Poor’s hanno pubblicato 2 rapporti allarmati, dove prevedono che i costruttori edili di quel Paese potranno essere colpiti da penuria di liquidità e da una catena di fallimenti.