Crisi economica: anche la Germania va in sofferenza

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Se Atene piange, Sparta di certo non ride… Anche la ferrea economia tedesca si lecca le sue ferite infatti la banca centrale tedesca sta tagliando le precedenti stime di crescita del Pil in seguito all’impatto della crisi del debito del Vecchio Continente e del rallentamento mondiale. Nel 2012 l’economia tedesca crescerà tra lo 0,5 e l’1 per cento, quindi molto meno dell’1,8 per cento che era stato previsto solo un mese fa.
Secondo il bollettino della Bundesbank, diffuso questa mattina, l’economia tedesca potrebbe presto ritrovarsi in una fase di acuta debolezza per il rallentamento dei consumi esterni (mentre quelli interni dovrebbero tenere) visti i segnali che vengono dal fronte delle esportazioni.A peggiorare le cose contribuisce la stima sul debito pubblico della Germania che sembra destinato a rimanere su livelli elevati nei prossimi anni: al di sopra del 60 per cento del Prodotto Interno Lordo anche per la probabile riduzione delle entrate fiscali. Ma per il 2011 il debito dovrebbe scendere dall’83,2 all’81,1 per cento del pil. Anche il deficit registra un miglioramento nel 2011, visto il buon andamento dell’economia nel primo semestre, (1 per cento contro il 4,3 per cento dell’anno scorso).
La crisi del debito è un peso che grava anche su un economia solida come quella allemanna. Il problema è che i principali paesi europei sono divisi sulle soluzioni per superarlo. Sugli eurobond, ad esempio, che da molti vengono indicati come una possibile soluzione, lo stato tedesco resta contrario, anche se si è detto disposto a studiare le proposte di, Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione europea.