Crisi economica: bene l’asta dei Bot ma conti italiani disastrosi

MARIO MONTI

Una ventata di ottimismo arriva con l’asta dei Bot nostrani: il Tesoro ha collocato sul mercato tutti gli otto miliardi di euro di buoni a 1 anno, registrando un rendimento medio del 2,767 per cento, di pocho superiore al 2,697 per cento dell’asta dello scorso mese. Buona la domanda, che ha superato di 1,69 volte l’importo offerto, in rialzo rispetto all’1,55 del mese scorso.
Ma d’altro canto vanno male i conti pubbliciSempre più debiti. Non si ferma la crescita del debito pubblico nostrano che nel mese di giugno tocca i suoi nuovi massimi storici a 1.972,9 miliardi di euro dai 1966,3 del mese prima.
A pesare non solo gli interessi, ma anche il contributo al Fondo di salvataggio europeo (Efsf). Le maggiori entrate tributarie dei primi 6 mesi 2012 non sono state in grado di intaccare la montagna dei debiti che incombe sulla nostra testa. L’Imu e l’aumento delle accise sulla benzina, sono state subito assorbite.
Il debito delle Amministrazioni pubbliche a giugno è aumentato di 6,6 miliardi di euro rispetto al mese di maggio. Questo dipende parte l’incremento delle disponibilità liquide detenute dal Tesoro (di 10,3 miliardi di euro, a 46,1 miliardi di euro) e dall’altra gli scarti di emissione (1,7 miliardi di euro), che hanno più che compensato l’avanzo di 5,4 mld registrato nel mese. Quest’ultimo è stato ridotto (e di conseguenza il debito accresciuto) per 0,2 miliardi di euro (1,4 miliardi di euro nello stesso mese dell’anno prima) dalla quota di pertinenza del Belpaese delle erogazioni effettuate dall’Efsf. Al netto delle erogazione di quesot fondo  l’avanzo del mese sarebbe stato pari a 5,6 miliardi di euro (2,6 miliardi di euro superiore rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno).