Crisi economica: Bnp Paribas annuncia pesanti tagli anche in Italia

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Un piano di esuberi per mille persone, con l’obiettivo di “tagliare” il personale a 13.000 unità entro l’anno 2014. Queste le “linee guida” del piano di ristrutturazione presentato dalla Bnl, il braccio italiano della francese Bnp Paribas.
Ma il programma non si limita ai tagli sopracitati e prevede anche: una robusta “sforbiciata” a progetti di sviluppo, quindi dalla prevista apertura di cinquanta nuove filiali entro il 2013 si passerà alla apertura di sole nuove 10 filiali. Bnl dunque sarà fortemente coinvolta nel piano di riduzione del gruppo annunciato qualche giorno fa. Il gigante creditizio “dimagrirà” di circa 1.700  operatori nel mondo, di cui una buona parte sarà nel Vecchio Continente, in particolare con la chiusura in Grecia di alcune attività e il licenziamento di circa cento dipendenti.
Ma probabilmente per quanto riguarda l’Italia ci si aspettavano tagli meno duri, visto anche il blocco a nuove aperture di sportelli. Ma i sindacati sono sul piede di guerra, infatti secondo loro il nuovo approccio contraddirebbe il piano già presentato per il 2010-2012 e le assicurazioni che erano state fornite  dai vertici aziendali, pubblicamente, sulle prospettive di sviluppo e sulla stabilità della banca. La banca ha inoltre comunicato ai sindacati che vuole mettere in atto pensionamenti, un piano di esodi, attuare una mobilità geografica e funzionale.
La trattativa sindacale si annuncia molto dura e dovrà chiudersi entro la metà di gennaio 2012. I sindacati puntano, per ridurre i costi, a una riduzione di alcuni costi ritenuti eccessivi come per esempio le “inutili e spesso dannose – affermano appunto i sindalisti – consulenze esterne pagate a costi altissimi”.