Crisi economica: boom d’incassi per il fisco grazie alle micro liti

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Le micro liti fiscali hanno regalato degli incassi davvero notevoli allo Stato Italiano ne corso del 2011. Si tratta dell’effetto delle norme agevolate che erano state previste dalla manovra estiva dell’allora ministro dell’economia Giulio Tremonti, così  più di centoventimila contribuenti ne hanno approfittato e hanno portato nelle casse dell’erariola considerevole cifra di 138 milioni di euro. Un risultato che va aldilà delle più rosee aspettative visto che le previsioni iniziali erano di 112 milioni di euro (oltre 93.436 sono stati i versamenti).
Un successo che ha come ulteriore vantaggio quello di alleggerire il pesante carico di lavoro delle commissioni tributarie, che potranno così dedicare maggiori sforzi e risorse a quei procedimenti di valore più significativo. Infatti vi sono anche tutta una serie di contenziosi che sono stati chiusi senza versamenti perché l’importo che era stato versato in precedenza era pari o superiore a quanto dovuto per la definizione in questione.
Per quanto concerne poi il tema della microconflittualità è in arrivo una interessante novità: dal 1° aprile del prossimo anno entrerà infatti in vigore l’istituto della mediazione, che permetterà di ridurre notevolmente il numero delle nuove controversie di valore pari o inferiore alla cifra di 20mila euro. A partire da quella data per gli atti notificati,  come detto di valore fino a 20 mila euro, chiunque intenda proporre un ricorso contro gli atti emessi dall’agenzia delle entrate è tenuto a presentare una istanza di mediazione diretta all’annullamento totale o parziale ovvero alla rideterminazione della pretesa fiscale in questione. La presentazione dell’istanza vale come  condizione di ammissibilità del ricorso.