Crisi economica: btp a 3 anni buona la domanda ma a che costo…

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Vola il rendimento in asta dei Btp a tre anni. Il Tesoro nostrano  ha venduto titoli con scadenza mese marzo 2015 per complessivi 3 miliardi di euro, massimo ammontare prefissato, ma i tassi sono saliti al 5,30 per cento dal 3,91 per cento dell’analoga asta dello scorso mese, segnando un massimo dal mese dicembre 2011.
Cresce la paura che la crisi del debito sovrano diventi non controllabile. Moody’s ha tagliato il rating iberico di 3 gradini per l’indebolimento dell’economia e dell’eccessivo peso del debito, che rischia di crescere ancora dopo il via libero al piano di aiuti da 100 miliardi di euro.
Per l’agenzia la Spagna è “Baa3″, con possibili ulteriori riduzioni della valutazione, a rischio “junk”, spazzatura. Le vendite al dettaglio negli States sono scese lo scorso mese per il 2° mese consecutivo così come era accaduto per la produzione industriale Eurozona nel mese di aprile.
Segnali positivi dalla Grecia, dove Alexis Tsipras, leader dell’estrema sinistra, ha detto che farà tutto il possibile per mantenere la Grecia nell’euro se dovesse vincere le elezioni del prossimo 17 giugno.
E con l’asta Btp i mercati che si aspettavano segnali dal Belpaese dopo che ieri il rendimento dei Bot era salito al 3,97 per cento. Lo spread italico è in lieve calo a quota 471 punti base con un tasso al 6,1 per cento. Situazione difficile anche in Spagna dove lo spread è schizzato a 550 punti base i bonos trattano a un tasso del 7 per cento.
Piazza Affari si muove sulla parità, Parigi cede lo 0,7 per cento, Londra perde lo 0,7 per cento, Francoforte lo 0,8 per cento. Moody’s ha tagliato il rating a lungo termine sul debito di Cipro a “Baa3″, arrivato a categoria “speculativa”.