Crisi economica: continua, anzi peggiora, la recessione italiana

MARIO MONTI

Nel 1° trimestre di quest’anno il Prodotto interno lordo italiano è diminuito dello 0,8 per cento rispetto al trimestre precedente e dell’1,3 per cento rispetto al 1° trimestre dello scorso anno: è il peggior inizio anno dal 2009, quando il calo del prodotto interno lordo fu addirittura del 3,5 per cento. Lo comunica l’Istat.
I primi 3 mesi del 2012 confermano che il Belpaese è ancora in recessione: si tratta infatti del 3° trimestre consecutivo in cui il dato congiunturale dell’economia è negativo. Nel 3° trimestre dello scorso anno era calata dello 0,2 per cento, mentre nel 4° trimestre era scesa  dello 0,7 per cento. Insomma la situazione si sta deteriorando.
In particolare, il risultato congiunturale del prodotto interno lordo nel 1° trimestre “è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura e di una diminuzione del valore aggiunto dell’industria e dei servizi”. Inoltre, il 1° trimestre di quest’anno ha avuto due giornate lavorative in più rispetto sia al trimestre precedente sia al 1° trimestre dello scorso anno.
Nello stesso periodo il prodotto interno lordo è aumentato in termini congiunturali dello 0,5 per cento negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,2 per cento nel Regno Unito. In termini tendenziali il prodotto interno lordo è aumentato del 2,1 per cento negli Stati Uniti ed è rimasto stazionario nel Regno Unito; in Germania è aumentato dello 0,5 per cento.
L’Eurozona. Nel 1° trimestre il prodotto interno lordo dell’Europa a 17 è invece rimasto stabile rispetto al precedente: 0 per cento. Nel quarto trimestre lo scorso anno c’era stata una crescita negativa a -0,3 per cento nelle due zone, evitata quindi la recessione tecnica. Rispetto al 1° trimestre lo scorso anno stabile nell’Eurozona e +0,1 per cento dopo +0,7 per cento e +0,8 per cento nel trimestre precedente.