Crisi economica: così cambiano le abitudini di spesa degli italiani

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La crisi economica sta cambiando le abitudini degli italiani nei conti domestici, lo dice la Coop nel suo ultimo rapporto. Fermo tempo libero (un-16 per cento gli spettatori di cinema e teatro nel primo semestre), il mercato di auto (siamo ormai su volumi di vendita del 1979), abbigliamento, vacanze, telecomunicazioni.
Al contrario si sta riscoprendo l’economica tv: aumenta infatti del 12 per cento l’audience televisiva negli ultimi 2 anni, cresce anche la ristorazione “take away” (un +5,6 per cento nell’ultimo anno) con calo dei pasti consumati fuori casa (un -1,4 per cento nel 1° trimestre di quest’anno).
Per quanto concerne la spesa tra i prodotti ci sono i salumi affettati, il formaggio grana, gli eleborati crudi a base di pollo (appunto perché si consuma di più in casa), i sacchetti della spazzatura (per la crescita della raccolta differenziata) profumi, verdura fresca confenzionata, birre… In forte calo le vendite per detersivi per lavatrice e detersivi per superfici (vale a dire che si razionalizzano i lavaggi e le pulizie), carta igienica,  vino doc, biscotti frollini, latte fresco, merendine, pasta secca.
Crolla il mercato immobiliare (sia per i pochi liquidi che per il fatto che le banche non concedono praticamente più mutui) e quello dell’auto, al riguardo scende la spesa per carburanti (-60 euro al mese tra 2006 e 2010). Ma si risparmia su tutto.
Una forte eccezione c’è vale a dire la spesa per giochi e sommesse che è salita del 23,7 per cento e la stima per fine 2012 vede la quota complessiva di spesa sfiorare i 100 miliardi di euro. E’ un altro segnale di come l’unica speranza per uscire dalla crisi sia per molti solo un colpo di fortuna.