Crisi economica: cresce ancora il debito pubblico italiano

MARIO MONTI

Non c’è tregua per il nostro povero Belpaese. Infatti lo scorso mese il nostro debito pubblico che grava su tutti noi non cede di un centesimo di euro rispetto al mese di marzo. Anzi… Sale di un altro paio di miliardi e raggiunge il nuovo, assai poco gradito, record storico di 1.948 miliardi di euro.
Il tutto mentre le entrate tributarie che dovrebbero contribuire alla riduzione crescono “solo” dello 0,2 per cento, nonostante la pressione fiscale sia una delle più alte di tutto il Vecchio Continente, questo perché la crisi economica deprime gli introiti di famiglie e imprese.
Secondo i dati forniti da Bankitalia, e contenuti nel supplemento al bollettino statistico sulla finanza pubblica, lo stock del debito è salito a 1.948,6 miliardi di euro, rispetto ai 1.946 miliardi di marzo. Nel mese di aprile del 2011 il debito pubblico pubblico ammontava a 1.889,6 miliardi di euro. Le entrate tributarie nei primi 4 mesi di quest’anno si sono attestate a quota 111,295 miliardi di euro, quindi in lievissimo aumento (+0,2 per cento) rispetto ai 111,056 miliardi dello stesso periodo del 2011.
Tuttavia nel solo mese di aprile, le entrate si sono salite del 2,4 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
intanto per finanziare questo mostruoso deibito pubblico vola il rendimento in asta dei Btp a 3 anni. Il Tesoro nostrano  ha venduto titoli con scadenza mese marzo 2015 per complessivi 3 miliardi di euro, massimo ammontare prefissato, ma i tassi sono saliti al 5,30 per cento dal 3,91 per cento dell’analoga asta dello scorso mese, segnando un massimo dal mese dicembre dello scorso anno.