Crisi economica: cresce l’export, diminuisce l’import italiano

MARIO MONTI

Un dato finalmente positivo dopo tante docce fredde: le esportazioni nostrane nel mese di marzo sono aumentate dell’1,7 per cento rispetto a febbraio, mentre le importazioni sono scese dell’1,9 per cento.
Lo afferma l’Istat che inoltre comunica che su base annua le esportazioni sono cresciute del 4,9 per cento e le importazioni sono diminuite del 10,9 per cento. Il saldo commerciale risulta in attivo e pari a 2,1 miliardi di euro (il dato più elevato dal luglio 2009). Nel 1° trimestre le esportazioni sono hanno registrato una crescita congiunturale dello 0,8 per cento.
L’aumento delle esportazioni su base mensile è spinto dalle vendite verso i mercati extra Ue (+4,1 per cento). Le importazioni registrano invece riduzioni degli acquisti dai mercati sia Ue (-2,2 per cento) sia extra Unione Europea (-1,6 per cento). La crescita congiunturale dell’export è più sostenuta per i prodotti energetici (+15,0 per cento) e per i beni strumentali (+1,8 per cento).
Dal lato dell’import c’è una diminuzione per tutti i raggruppamenti, più marcata per i beni strumentali (-4,4 per cento) e per i beni di consumo durevoli (-4,5 per cento).
Nel 1° trimestre di quest’anno le esportazioni hanno avuto una crescita congiunturale dello 0,8 per cento, legata al forte incremento dei prodotti energetici (+33,5 per cento). Per gli acquisti si osserva una flessione dell’1,6 per cento, più accentuata per i mercati Ue (-3,7 per cento) e per i beni di consumo non durevoli (-5,5 per cento).
A livello tendenziale a marzo la crescita delle esportazioni, pari al 4,9 per cento, è trainata dai mercati extra Ue (+12,4 per cento). La diminuzione del 10,9 per cento delle importazioni è dovuta alla riduzione degli acquisti sia dai Paesi Ue (-11,4 per cento) sia da quelli extra Ue (-10,3 per cento).
Il saldo commerciale di 2,1 miliardi deriva da attivi di 1,6 miliardi di euro per i Paesi Ue e di 0,5 miliardi per quelli extra Ue. Al netto dei prodotti energetici, il saldo è di +7,6 miliardi di euro. Nel 1° trimestre di quest’anno, invece, il deficit è pari a -3,4 miliardi di euro, in forte miglioramento rispetto ai -13 miliardi di euro dell’anno precedente. In tale periodo, il saldo non energetico è pari a +14,0 miliardi di euro, in aumento di quasi 12 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.