Crisi economica: crolla il mercato delle case, colpa dell’Imu?

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La crisi economica e il fattore Imu si abbattono sul mercato della casa. Nel 1° trimestre di quest’anno le compravendite del settore residenziale hanno avuto una flessione del 19,6 per cento rispetto al 1° trimestre dello scorso anno passando da 136.780 a 110.021.
Si tratta per le case della più brusca caduta tendenziale dall’inizio del monitoraggio trimestrale (2004). Il mercato immobiliare “potrebbe registrare un’ulteriore contrazione anche nel 2° e 3° trimestre” di quest’anno a causa della congiuntura economica negativa.
Il settore residenziale con 110.021 transazioni registrate nei primi tre mesi dell’anno rappresenta il 45 per cento circa dell’intero mercato immobiliare per numero di compravendite e il calo del 19,6 per cento subìto interrompe il trend di crescita rilevato negli ultimi 2 trimestri dello scorso anno.
Altrettanto significativa è la flessione registrata nel settore delle pertinenze (box e cantine), pari a -17,4 per cento: le compravendite passano da 107.593 a 88.894.
Il crollo del mercato immobiliare registrato nei primi 3 mesi di quest’anno  a livello di Paese non lascia immuni le 8 principali città italiane: il calo più forte rispetto al 1° trimestre dello scorso anno si è registrato a Palermo (-26,5 per cento) e a Genova (-21,8 per cento).
A Roma e Firenze le transazioni sono diminuite  del 20,6 e del 21,1 per cento, molto elevati i cali anche a Bologna (-18,4 per cento) e Torino (-18,1 per cento). Più lieve la flessione delle compravendite a Milano (-10,7 per cento) e a Napoli (-9,8 per cento).
Contrazione degli scambi anche nei settori non residenziali con il terziario che perde il 19,6 per cento delle transazioni (da 3.259 a 2.618), seguito dal commerciale (-17,6 per cento; da 7.916 a 6.521). Diminuzioni più contenute nel settore produttivo (-7,9 per cento) con le compravendite che passano da 2.474 a 2.279.