Crisi economica: crollo della produzione industriale italiana, lo dice l’Istat

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Ci si aspettava che piovesse ma non che diluviasse… L a produzione industriale italiana cala infatti in misura superiore alle attese, confermando i timori di quanti stimano una contrazione del Prodotto interno lordo già dal 4° trimestre del 2011.
Secondo le rilevazioni comunicate oggi dall’Istat, a ottobre l’indice destagionalizzato della produzione industriale è risultato negativo per lo 0,9 per cento rispetto a settembre. Un esito peggiore rispetto a quanto stimato dagli economisti le cui attese erano per un calo dello 0,4 per cento. L’indice del mese di settembre è stato rivisto a -4,6 per cento da una prima lettura di -4,8 per cento.
Secondo i dati Istat, l’indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato il calo peggiore dal dicembre su base annua scivolando a -4,2 per cento dal -2,7 per cento di settembre. La rilevazione mette in evidenza il rallentamento dell’economia del Belpaese (stime Ocse), vivrà una recessione nel 2012, con un calo del Prodotto interno lordo pari allo 0,5 per cento. Sono da evidenziare i cali di elettricità, gas e macchinari che invece sono sempre stati storicamente settori tradizionalmente trainanti. Per alcuni analisti si tratta di una lettura più debole di quanto previsto che indica che la  produzione e il Pil si contrarranno già nel 4° trimestre. A novembre, fra gli altri dati, l’attività manifatturiera dell’eurozona ha evidenziato una calo, scendendo a 46,4 a 47,1, e per la prima volta da metà 2009 tutti le nazioni dell’area euro hanno registrato un decremento.
Per quanto riguarda l’Italia, la manovra correttiva del Govenro Monti nel breve termine avrà un impatto negativo sia sul Pil che sulla stessa produzione industriale. Per il 2012  è previsto un calo del Pil dello 0,5 per cento.