Crisi economica: crollo per l’aeronautica civile ma ci sono speranze…

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La crisi economica fa soffrire il settore dell’aeronautica. E anche quest’anno si chiuderà con utili in calo. Dopo il picco a 15,8 miliardi di euro registrato nel 2010, spiega la Iata, per il 2° anno consecutivo gli utili saranno in discesa attestandosi a 3 miliardi di dollari Usa, a fronte dei 7,9 miliardi di dollari Usa dello scorso anno.
Quindi il traffico aereo perderà il 62 per cento dei profitti dello scorso anno. Addirittura l’81 per cento rispetto all’anno prima ancora. Un trend che sta spingendo verso il consolidamento del settore con il rischio fallimento per diverse compagnie aeree.
I dati sono stati diffusi dalla Iata: per il 2012 il margine netto è visto in calo allo 0,5 per cento. Previsioni negative per le compagnie asiatiche, mediorientali e, in particolare, per quelle del Vecchio Continente per le quali sono previste perdite raddoppiate rispetto alle stime precedenti a 1,1 miliardi di dollari Usa.
Una crescita dei passeggeri superiore alle aspettative, il prezzo del petrolio, una risalita del trasporto merci, fanno intravedere una ripartenza degli utili a fronte però dall’aggravarsi della crisi del debito degli stati nel Vecchio Continente che porta i mercati ad aspettarsi un altro peggioramento dell’economia.
Ha così commentato Tony Tyler, direttore generale e ceo della Iata: «Le previsioni di utili a 3 miliardi di dollari Usa sono invariate. Ma è cambiato tutto il resto. Finora la domanda è superiore alle aspettative e i prezzi del carburante sono in calo ma questo si innesta su una situazione di debolezza economica. La crisi dell’Eurozona rischia di intralciare la redditività e il settore continua a fare fronte alla prospettiva di un margine netto di appena lo 0,5 per cento».