Crisi economica: dopo la Cina anche l’india rallenta la crescita

Manmohansingh

Nel 1° trimestre dell’anno il prodotto interno lordo indiano è cresciuto del 5,3 per cento in brusca frenata rispetto a un anno fa quando il Pil crebbe del 7,8 per cento e ben al di sotto delle attese degli analisti.
Il governo indiano ha reso noto il dato relativo all’anno fiscale 2011-12 che si è concluso lo scorso 31 marzo: +6,5 per cento. Un dato chiaramente inferiore a quelli che negli anni passati hanno caratterizzato il boom del subcontinenete, quando la nazione cresceva del 9 per cento all’anno.
Il governo ha anche reso noto un dato ancora più preoccupante: il -0,3 per cento registrato tra gennaio e marzo del settore manifatturiero che invece, con la creazione di nuovi posti di lavoro non troppo qualificati, dovrebbe contribuire a strappare alla povertà strati crescenti della popolazione.
I dati confermano che l’intersecarsi di una serie di fattori come  una serie di ritardi nell’approvazione di progetti, la crisi mondiale, paralisi politica e diverse discutibili scelte da parte del governo e problemi energetici stanno trascinando nuovamente l’India verso le secche di un tasso di crescita economica appena superiore a quello demografico.
L’attuale governo, formato dalla United Progressive Alliance e guidato dal Congress Party di Sonia Gandhi, è da tempo in profonda crisi a causa di scandali di corruzione. I passi indietro sul fronte delle riforme hanno fatto sorgere fortissimi dubbi sulle doti di leadership del primo ministro Manmohan Singh (nella foto), alla testa di una coalizione che non riesce a trovare accordi su quasi nulla.
La leader indiscussa della coalizione di governo, Sonia Gandhi, meno di un anno fa è stata operata negli Usa senza che né il governo né il suo partito spiegassero con chiarezza le ragioni dell’intervento.
Suo figlio Rahul, erede designato alla successione, non ha ancora dato prova di spessore e di carisma necessari a guidare la più grande democrazia del pianeta e ha da poco subìto una pesante sconfitta politica nel più popoloso stato del paese, quell’Uttar Pradesh.