Crisi economica: ecco quanto ci è costata in aiuti l’Unione Europea

MERKEL

Novantuno miliardi di euro spesi in 2 anni dall’Eurozona per non morire a causa della peggiore crisi economiche degli ultimi decenni. Si tratta di uno sforzo enorme che è ricaduto sulle spalle dei cittadini che nel 2011 hanno dovuto pagare 69,3 miliardi di euro, in aggiunta ai 21,2 miliardi di euro dell’anno prima.
Ma non per tutti lo sforzo è stato dello stesso peso. Le nazioni fuori dall’area euro, capeggiate da Gran Bretagna e Danimarca, non sono mai intervenute, lasciando a Francia, Germania,  e al Belpaese tutti gli oneri.
Il governo allemanno ha tirato fuori 27 miliardi di euro, venti solo lo scorso anno con un impatto dello 0,8 per cento sul Prodotto interno lordo. Lo stesso il nostro Paese che ha versato 13,1 miliardi di euro oltre ai 3,9 del 2010. Ha speso di più, ma solo in valori assoluti, la Francia: lo scorso anno ha prestato 14,9 miliardi di euro, che rappresentano lo 0,7 per cento del Pil (4,4 miliardi di euronek 2010).
In termini percentuali il primo contribuente è, incredibile a dirsi,  Malta che con 66 milioni di euro ha speso per la crisi l’1 per cento del suo Pil, seguita dalla Slovenia con lo 0,9 per cento del Pil (325 milioni di euro ).
Al contrario la Grecia è stata esentata dai contributi, e all’Irlanda è stato dato uno sconto notevole: ha versato solo lo 0,2 per cento del prodotto interno lordo (347 milioni di euro sia lo scorso anno che nel 2010). Parità di trattamento con il resto dell’Eurozona è stato riservato a Spagna e Portogallo che hanno dovuto prestare rispettivamente 8,7 a 1,2 miliardi di euro, pari allo 0,7 per cento del Pil