Crisi economica: fallisce anche la federazione di atletica greca

GRECIA

La crisi della Grecia si abbatte anche sull’atletica leggera. Sospesi tutti i meeting. Bloccati fino a nuovo ordine gli allenamenti in vista delle Olimpiadi di Londra.
L’atletica leggera chiude per mancanza di fondi. La federazione del Paese di Socrate ha deciso infatti ieri di fermare tutte le sue attività. Non ci sono più euro in cassa per pagare organizzatori di meeting, trasferte e gli allenatori degli atleti che si stanno preparando per la prossima olimpiade, che non ricevono stipendi da dieci mesi.
Spiega Vassilis Sevastis, presidente della federazione: «Nel 2011 ci hanno tolto 2,7 milioni di euro, quest’anno sono in arrivo nuovi tagli. Siamo alla bancarotta e se il governo non ci aiuta potremmmo essere costretti a cancellare pure gli Europei»
Il budget per quest’anno è di 6,5 milioni di euro, vale a dire dimezzato rispetto a due anni fa.
Per il Paese culla delle Olimpiadi e che aveva ospitato l’edizione dei giochi del 2004 è un colpo durissimo. Sevastis per ora non ha bloccato del tutto il cerimoniale in terra ellenica in vista delle Olimpiadi. L’accensione della fiaccola nell’antica Olimpia è stata esclusa dalla serrata. La speranza è che con i Giochi alle porte (e anche le elezioni) i partiti riescano a trovare nelle pieghe del disastrato bilancio del paese un po’ di soldi per lo sport nazionale.
Non sarà facile. La crisi ellenica, che ha avuto un soccorso di 130 miliardi di euro da Unione Europea e Fmi dopo un mezzo default è assai difficile. Ieri l’ennesimo segnale. un pensionato di 77 anni si è suicidato ieri in Piazza Syntagma ad Atene davanti al Parlamento: “Preferisco – ha scritto nel biglietto d’addio Dimitris Christoulas prima di spararsi un colpo alla tempia  – una morte dignitosa prima di essere costretto a cercare cibo nella pattumiera o essere di peso ai miei figli”.
Nella notte, dopo la morte dell’ex farmacista, il centro della capitale è stato teatro di pesanti scontri tra manifestanti e polizia.