Crisi economica: gli scenari che si aprono nel mondo nel 2012

Borsa

Da 2 anni a questa parte l’elevato indebitamento degli stati  è un tema all’ordine del giorno, soprattutto nel Vecchio Continente dove quest’anno è il rifinanziamento del debito a spaventare non solo paesi come la Grecia, ma anche il nostro.
Ma hanno necessità di rifinanziamento anche economie avanzate appartenenti al G7 e alle economie emergenti dei BRIC.
Considerando le 7 economie più industrializzate e le principali economie emergenti, il totale del debito da rimborsare quest’anno è pari a 7.6 trilioni di dollari Usa e, all’ammontare degli interessi, supera gli 8,3 trilioni di dollari Usa.
Molti analisti pensano che questo dato potrebbe aumentare considerando l’ipotesi che il rendimento richiesto dagli investitori potrebbe subire un incremento, vista la mancanza di una soluzione della crisi in Europa, della difficoltà degli States a contenere il deficit e del peggioramento del mercato immobiliare della Cina.
Ma bisogna anche considerare che Giappone e Stati Uniti, hanno il primo di una bilancia delle partite correnti positiva e la certezza di poter contare sulla domanda interna senza dover ricorrere al finanziamento estero del debito. Gli Stati Uniti invece hanno il vantaggio del ruolo del dollaro come principale riserva valutaria mondiale.
Un altro aspetto positivo sono i risultati delle aste dei titoli di stato in Europa ce stanno andando nel senso di tendenziale miglioramento della fiducia. Ne è un esempio l’asta italiana di Bot a dodici e 4 mesi.
Si può allora pensare che questi risultati siano influenzati dalla recente iniezione di liquidità al sistema bancario (489.19 miliardi di euro) da parte della Banca centrale europea attraverso le operazioni di rifinanziamento di lungo termine, di cui è prevista una seconda tranche nel mese di febbraio.