Crisi economica Grecia 2011 news

grecia

Accanto al piano di salvataggio della Grecia, c’era anche un piano B, ovvero quello di far saltare ogni tipo di aiuto e di abbandonare lo stato, già alla deriva, a se stesso. Ma i giudici della Corte costituzionale tedesca hanno respinto la richiesta presentata da un gruppo di euroscettici di bloccare la partecipazione della Germania al piano di salvataggio. La Germania conferma quindi la legalità del Fondo anche se l’Alta Corte ha sostenuto che il Parlamento dovrà avere un ruolo maggiore nelle decisioni riguardo eventuali futuri salvataggi.

 

Secondo gli otto giudici di Karlsruhe, in futuro i deputati dovranno dare il loro parere e consenso a qualsiasi aiuto di grande entità concesso dalla Germania, che in questo momento rappresenta il primo paese contributore di tutti i piani di soccorso europei. “Il dispositivo della sentenza alla base della decisione è stato approvato in misura molto stretta”, ha commentato il presidente della Corte, Andreas Vosskuhle, nel leggere il verdetto. D’altra parte, il fatto che la partecipazione della Germania sia stata approvata, non significa automaticamente un’autorizzazione in carta bianca da un punto di vista costituzionale per ulteriori piani di salvataggio futuri. La decisione della Corte rappresenta comunque una vittoria, se pure modesta, per la cancelliera Angela Merkel, che in questi mesi sta subendo importanti sconfitte elettorali a livello locale e la cui politica per far fronte alla crisi del sistema Europa è fortemente osteggiata in Germania. Il prossimo test chela Merkeldovrà superare è previsto per fine settembre, quando il Parlamento tedesco voterà le modifiche al fondo di salvataggio salva-Stati Efsf. La decisione della Corte, in linea con le attese generali dei giuristi, è stata accolta con sollievo e a braccia aperte anche dai mercati, con le Borse, in particolare Francoforte, che hanno ampliato sensibilmente i guadagni dopo l’annuncio. Il senso europeo, l’unità, fondamento sul quale è stata costruita l’idea di Europa è salvo, ma resta da riflettere che tipo di Europa voglia diventare da grande. I fatti della Grecia sono una dura lezione che speriamo i nostri politici locali e parlamentari europei abbiano appreso per il futuro.