Crisi economica: il Belize non paga gli interessi sui bond. Rischio default?

1024x768flag

C’è una sorta di Grecia anche nel continente americano. Si tratta del Belize. Il Paese ha vissuto un anniversario non certo brillante tanto che rischia di festeggiare il 31° anno di indipendenza con un default. Lo scorso 20 agosto infatti il governo non ha pagato una cedola da 23 milioni di dollari Usa su un bond da 544 milioni di dollari Usa emesso nel 2007: il prossimo 19 settembre scadrà il “periodo di grazia” dopo il quale i bondholder sono pronti a farsi sentire.
Proprio alla vigilia come accennato sopra della festa dell’indipendenza che si celebra il 21 settembre. Ma i beliziani non sembrano scomporsi per questo tema, sono preoccupati più dalla violenza che dilaga nelle strade che dall’economia in difficoltà.
Nessun timore sembrano avere anche i turisti che sono in vacanza nelle isole caraibiche a poche miglia dalla costa: si godono il mare e il buon cibo, eppure la situazione è critica. Anche in vista della probabile svalutazione: a settembre dovrebbe essere abbadonata la parità con il dollaro Usa (2 dollari beliziani per 1statunitense).
Spiega Ajata Mediratta che rappresenta il 60 per cento dei bondholder: «E’ difficile sostenere che il Belize sia nella stessa situazione della Grecia, ma al governo chiediamo chiarezza. Vogliamo sapere la verità sulla situazione del Paese e forse troveremo una soluzione».
L’esecutivo per il momento adotta una politica di attesa dopo aver proposto una ristrutturazione del debito del Belize con un taglio del valore nominale del 45 per cento. Di certo non sarebbe il primo default nella breve storia del Paese: già nel 2006 il governo del People’s United Party decise di non pagare un bond. E dopo mesi di trattative riuscì ad ottennere la ristrutturazione del debito. Insomma la storia si ripete anche il rischio default non sembra essere dietro l’angolo.