Crisi economica: il governo greco trova l’accordo ma alla Troika non basta

GRECIA

L’accordo c’è ma alla Troika dell’economia mondiale non basta. Stiamo parlando dell’affaire-Grecia. I leader politici ellenici hanno raggiunto un’intesa sulle misure di austerità che consentirebbero alla Grecia di ricevere i 130 miliardi di euro di aiuti internazionali per evitare il default.
Ma come detto, l’accordo non ha avuto una grande accoglienza dalle istituzioni internazionali (Ue, Fmi, Bce) che devono dare l’ok al piano di sostegno.
Le misure adottate potrebbero non essere sufficienti tanto che il compromesso greco non ha avuto grandi effetti sulle Borse che hanno chiuso contrastate, bene però lo spread Btp-Bund che è sceso ai livelli di settembre: 345 punti base.
Insomma come dice Gerry Rice, capo delle pubbliche relazioni del Fondo monetario, l’accordo “è un primo importante passo”, a cui dovrà seguire la discussione con le altre parti coinvolte. Da parte sua il direttore del Fmi, Christine Lagarde, parla di “segnali molto incoraggianti”. Mario Draghi è fiducioso sul raggiungimento di un’intesa, mentre Amadeu Altafaj, portavoce della Commissione Ue, sostiene che “spetta all’Eurogruppo decidere ai massimi livelli se sussistano le condizioni per procedere con il secondo programma di salvataggio”.

Tra i punti dell’accordo c’è un nuovo taglio di 15.000 posti nel pubblico impiego e una riduzione del 22 per cento dei salari minimi, che scendono a 450-500 euro mensili.
Ma per concludere le trattative sul nuovo pacchetto di aiuti al governo greco mancavano ancora 625 milioni di euro dei quali 325 sarebbero dovuti giungere dai tagli alle spese della difesa e di altri ministeri. Come detto l’accordo è stato raggiunto ma i “risparmi” forse arriveranno da misure diverse da quelle “indicate” dalla Troika.
Intanto i creditori privati, in riunione a Parigi sono pronti a rinunciare a 100 miliardi di euro dei loro rimborsi.
Ma tutto questo la riunione straordinaria odierna dell’Eurogruppo non dovrebbe però portare l’atteso verdetto sul via libera agli aiuti.