Crisi economica: il governo Monti corregge la manovra, ecco le novità

MARIO MONTI

Il Governo Monti corregge la manovra inserendo maggiori dosi di equità. Gli emendamenti sono approdati oggi in aula dopo le fibrillazioni sono stati assai forti e fanno seguito alla giornata di ieri fatta di continue consultazioni tra governo e partiti. Intanto si sa che il governo, per evitare pericolose imboscate, metterà la fiducia sul provvedimento.
Ecco qualche intervento nel dettaglio: salvate nel 2012 dalla sterilizzazione le pensioni sotto i 1.400 euro lordi (ovvero circa i tre quarti dei pensionati); eliminati gli scaloni per il prossimo anno per  uomini  e donne che, solo per il 2012, potranno mantenere il criterio dei 35 anni di anzianità (20 per le donne) ma avendo 64 anni di età. Arriva poi la patrimoniale sulle attività finanziarie che colpirà gli stock di ricchezza sopra 1,2 milioni di euro con una tassa dell’uno per mille a partire dal 2013. Cambia il prelievo sui capitali rientrati in Italia nel 2009 grazie allo sciagurato scudo fiscale voluto dal Governo Berlusconi: non sarà più una tantum ma diventerà strutturale, con il pagamento del 10 per mille (4 per mille a partire dal 2014) si continuerà a mantenere l’anonimato. Le case in terra straniera degli italiani pagheranno una Imu extraterritoriale.
Corretta l’Imu-Ici sulla prima casa a favore delle famiglie numerose e dei redditi più bassi. La franchigia di 200 euro, che continua a valere per tutti, salirà fino ad un tetto di 400 euro per una famiglia che ha quattro figli (vale da dire 50 euro per ciascun figlio). Cancellato un bollo (almeno uno): è quello che riguarda di estratti conto dei conti correnti bancari sotto i cinquemila euro.