Crisi economica: il Governo Monti riduce l’acconto Irpef 2011 all’82%

MARIO MONTI

Un modo per lasciare un po’ liquidità nelle esauste tasche delle aziende duramente provate dalla terribili crisi economica. E’ lo spirito che anima la decisione presa dal Governo Monti di far pagare entro fine novembre solo l’82 per cento dell’acconto Irpef del 2011, la differenza dovrò essere versata a giugno.
E’ quando viene stabilito da un decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso lunedì scorso. I contribuenti che hanno effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99 per cento avranno diritto a un credito d’imposta pari alla differenza pagata in eccesso che potrà essere utilizzato con il modello F24 in compensazione. I sostituti d’imposta dovranno restituire nella retribuzione di dicembre le maggiori somme  che sono state trattenute qualora sia stato già effettuato il pagamento della pensione o dello stipendio senza considerare la riduzione.
In questo modo si alleggerisce l’acconto di novembre e innerva il “saldo” che si verserà nelle casse della Agenzie delle Entrate nel 2012 per una cifra fino a 2.300 milioni di euro.
In questo modo si alleggerisce l’acconto di novembre e innerva il “saldo” che si verserà nelle casse della Agenzie delle Entrate nel 2012 per una cifra fino a 2.300 milioni di euro. In realtà la norma che consentiva il differimento era stata già prevista dalla manovra adottata nel maggio-giugno dello scorso anno dal governo Berlusconi. L’obiettivo era quello di ottimizzare alcuni elementi del Bilancio, ma l’effetto concreto potrebbe anche essere quello di cercare di rilanciare gli stagnanti consumi, anche in vista di un nuovo rincaro dell’Iva dal 21 al 23 per cento.