Crisi economica: il governo tedesco potrebbe nazionalizzare la Commerzbank

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La Commerzbank, vale a dire la seconda banca tedesca, potrebbe essere nazionalizzata. Il governo teutonico non esclude di dover prendere questa misura per l’istituto di credito ormai travolto dalla crisi economica. Il governo Merkel potrebbe decidere di attivare nuovamente il fondo di aiuto alle banche messo in piedi dal governo federale (il SoFFin)  e riacquistare azioni della Commerzbank se questa non riuscisse a rastrellare sufficiente capitale prima della prossima estate. Lo stato federale tedesco ora ha già il venticinque per cento più una delle azioni di Commerzbank (che vuole cedere Eurohypo per trovare la liquidità per rispettare i nuovi parametri voluti dalla Unione Europea). Il gruppo bancario tedesco ha anche dato l’annuncio di poter riacquistare 600 milioni di euro di suoi titoli ibridi.
Ora il Core Tier ( il cui ammontare deve essere non inferiore all’85 per cento dell’intero Tier 1) di Commerzbank è al 9,4 per cento, quindi sopra il tetto del 9 per cento sancito dalle autorità europee. L’offerta per il riacquisto, a prezzi scontati, parte oggi e terminerà il 13 dicembre. Credit Suisse e JP Morgan curano l’operazione. Se la banca non dovesse appunto raggiungere il 9 per cento  di capitali entro questa estate, il governo teutonico dovrà incrementare i suoi aiuti e aumentare la sua partecipazione.
Il  SoFFin era stato ideato dal Governo tedesco nel 2008 con una dotazione di 480 miliardi di euro, durante la crisi finanziaria  per far fronte proprio ai rischi di fallimento delle banche tedesche. il gruppo, fortemente penalizzato dall’essere in possesso di molti titoli greci, ha annunciato a novembre una rigida cura di austerità.