Crisi economica: il rischio default è dietro l’angolo per la Grecia

GRECIA

 

Un altro trimestre terribile per la Grecia Tra i mesi di aprile e giugno il Prodotto interno lordo di Atene è infatti crollato di un altro 6,2 per cento. E dire che la banca centrale ellenica stimava per l’intero anno un calo “appena” del 4,5 per cento. Insomma la situazione per la patria di Pericle resta davvero drammatica, non si riesce ad uscire dal circolo vizioso austerità-recessione che sta portando verso la bancarotta il Paese, e i margini di movimento sono ormai ridotti al minimo. Vediamo nel dettaglio la situazione in un mese che potrebbe risultare decisivo.
Il Pil è in negativo da fine 2008 e la contrazione dell’economia è arrivata al 17,5 per cento mentre l’Ocse ha rimandato al 2014 l’inizio della ripresa.
Il deficit primario gennaio-luglio è stato di 3 miliardi di euro, 1,5 in meno rispetto agli obiettivi della Ue. Un dato figlio di di minori spese per 4,4 miliardi di euro e di entrate inferiori rispetto alle stime di 2,7 miliardi di euro.
Il rischio che Banca centrale europea, Unione europea e Fondo monetario internazionale possano chiudere il rubinetto è alto. Intanto il 20 agosto, quando scadrà un prestito da 3,2 miliardi  di euro in portafoglio quasi interamente alla Bce. Atene non ha i soldi per pagarlo e proverà a collocare sul mercato tre miliardi di titoli a 3 mesi.
Poi ci sono gli 11,5 miliardi di euro di tagli imposti dalla Trojka entro fine mese per sblocare la nuova tranche di 31 miliardi di euro di aiuti per pagare stipendi e pensioni. Ma nell’esecutivo manca ancora l’accordo finale e il rischio di default è sempre dietro l’angolo…