Crisi economica: in Europa le grandi banche tengono duro

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La Grecia, non quella dei filosofi, di Socrate, Platone e Aristotele, ma piuttosto quella della crisi economica. Questo e’ lo spettro dei mercati europei che vanno in extrasistole solo a sentirla nominare. Tuttavia esiste anche il rischio opposto del too big too fail che interessa da molto più vicino il cuore del vecchio continente. Il tutto si spiega meglio con cifre alla mano da quando dopo Lehman i governi europei si sono affaccendati per aiutare, e in qualche caso salvare, i campioni nazionali.

Dalle indagini R&S Mediobanca sulle principali banche internazionali emerge infatti che nei paesi dell’Unione gli attivi delle prime due banche valgono più del Pil. In diversi casi anche un multiplo. Si va dal top della Svizzera dove Ubs e Credit Suisse contano 4,7 volte il prodotto interno, al gradino più basso del podio rappresentato dall’Italia dove il totale dell’attivo di Unicredit e Intesa Sanpaolo vale all’incirca quanto il Pil italico. Nel mezzo si trovano paesi più piccoli come l’Olanda, e altri più grandi quali Francia e Regno Unito, dove comunque gli istituti di credito valgono un’ enormità. Fin qui tutto normale, potrebbe sentenziare tranquillamente qualcuno, ma cosa succederebbe se, per esempio, una delle grandi banche svizzere cominciasse a perdere i colpi sui derivati nei portafogli? Si rischierebbe di bruciare un anno di ricchezza nazionale. Guardando più da vicino, vediamo infatti che anche la Germani, come l’Italia, ha una componente relativamente alta di derivati. Qual e’ allora il metro di rischio di una banca? Le vicende degli ultimi anni hanno dimostrato che non basta osservare i parametri di vigilanza tradizionali. Le banche moderne fanno anche altro, operazioni che vanno ben oltre il semplice dare/ricevere denaro. Mediamente chi ha la leva alta, finanzia poco l’economia. La riforma dei paramentri che sarà introdotta a fine decennio, fa tesoro delle criticità emerse finora e introdurrà criteri che tengano conto della leva e della ponderazione degli asset a rischio. Un concetto quello della leva che fuori dall’eurozona e’ una già una realtà.