Crisi economica: la banca svizzera Vontobel crede nel governo Monti

MARIO MONTI

Seguendo il pensiero espresso in un’intervista del nostro presidente del consiglio Mario Monti, la crisi in Italia potrebbe cominciare ad mordere in maniera meno feroce.
Una conferma al riguardo giunge dalla Svizzera, infatti la banca privata elvetica Vontobel ha deciso di scommettere sul Belpaese e sulla possibilità che funzionino le riforme strutturali poste in atto dal nostro governo e, soprattutto, gli interventi della Banca centrale europea. Vontobel afferma di aver fiducia nel Belpaese e avverte che, con una mossa che diciamo “controcorrente”, ha: «Deciso di acquistare titoli di stato italiani a lunga scadenza, perché offrivano un rendimento allettante e – a nostro parere – un basso rischio di downside».
L’istituto di credito svizzero, quotato alla Borsa di Zurigo dal 1986  e fondato nel 1924, non si è limitato ad aver annunciato la sua nuova strategia di investimento. Infatti sostiene di aspettarsi. «Che la Bce, assieme all’Efsf, riesca a frenare l’ascesa dei tassi di interesse. Perché essendo probabilmente troppo grande per un’operazione di salvataggio, l’Italia è un paese chiave per il futuro dell’area dell’euro». Il che potrebbe anche non essere considerato come un grande complimento, ma in questo particolare momento storico-economico non si può guardare tanto per il sottile.
Christophe Bernard, chief strategist del gruppo Vontobel, spiega che l’Italia rappresenta il 1° mercato obbligazionario del Vecchio Continente e il 3° del mondo dopo gli Stati Uniti e il Giappone. E secondo gli elvetici i dati positivi stanno prevalendo su quelli negativi. Gli analisti del gruppo bancario sottolinenano comunque che il nostro Paese ha un pesantissimo onere fiscale, con un rapporto debito-pil del 120 per cento. Ma che si stanno attuando una profonda trasformazione del sistema pensionistico e riforme strutturali.
Insomma la capacità dell’Italia di stabilizzare la dinamica del debito sarebbe molto più forte di quanto ritengano molti operatori.