Crisi economica: la Fed non alza i tassi negli States

OBAMA

L’economia statunitense è “in modesta espansione, nonostante un certo rallentamento della crescita globale”. E’ sostanzialmente questa la motivazione per la quale la Federal reserve ha lasciato i tassi invariati tra lo 0 e lo 0,25 per cento.
La Banca centrale statunitense lo ha annunciato al termine della riunione del  Fomc (Federal open market committee), il braccio di politica monetaria della banca centrale americana.
Quindi la Banca centrale prevede di proseguire con una politica “altamente accomodante”. Prevede ora che i tassi di interesse resteranno “a livelli eccezionalmente bassi almeno fin verso la fine del 2014. I problemi dei mercati finanziari globali continuano a rappresentare un rischio significativo per le prospettive dell’economia”.
La Federal reserve ha poi affermato che: “anche se gli indicatori sembrano indicare a miglioramenti nel mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione rimane elevato. Le difficoltà finanziarie dei mercati di tutto il mondo continuano a rappresentare dei rischi alla ripresa economica”.
A preoccupare è il fatto l’economia a stelle e strisce possa essere colpita da un aumento delle tasse e altri licenziamenti da parte del settore pubblico. L’inflazione invece diminuire nel corso di quest’anno, motivo per il quale è davvero inutile alzare i tassi.
Ma la banca centrale ha tagliato anche le stime sulla crescita del Paese per quest’anno e per il prossimo, ha ritoccato al ribasso anche le previsioni sull’occupazione e ha lasciato invariate quelle sull’inflazione.
Per quest’anno la Fed si aspetta ora una crescita del Pil tra il 2,2 e il 2,7 per cento, meno del range tra il 2,5 e il 2,9 per cento che era stato stimato a novembre 2011.