Crisi economica: la Francia verso un declassamento del rating

391px-Flickr_-_europeanpeoplesparty_-_EPP_Summit_October_2010_(105)

Un forte nervosismo attanaglia, tanto per cambiare nel quadro di questa feroce crisi economica, i mercati dell’Eurozona ed è legato ai nuovi timori per un taglio al rating della Francia. Il tutto parte dal fatto che il salvataggio che era stato pianifico della banca Dexia, franco-belga, potrebbe saltare. Il Belgio, che è un altro paese a forte rischio per il forte debito pubblico, avrebbe infatti chiesto alla Francia di negoziare nuovamente la divisione di Dexia nonostante che i termini fossero già stati definiti ad ottobre scorso.
Questo potrebbe portare a maggiori oneri a carico del Governo transalpino e i cui titoli di stato sono bersagliati da vendite in seguito appunto a voci sempre più insistenti di un declassamento del suo rating. Moody’s ha già avvertino che il giudizio di massima affidabilità creditizia, la famosa tripla “A”, è a rischio. Intanto  in seguito alla “grana Dexia” salgono anche i costi per assicurarsi sul debito di Belgio e Francia .
Ma cresce la pressione  anche sulla Germania affinché dia l’ok ai tanto attesi eurobond. Ma la Merkel ribadisce la sua contrarietà sia a rendere la Bce prestatore di ultima istanza che alle obbligazioni europee. Intanto si registra un flop per l’asta dei titoli tedeschi a dieci anni. La domanda è stata infatti assai deludente: dei 6 miliardi di euro offerti solo 3,64 miliardi di euro sono andati venduti, con un rendimento solo dell’1,98 per cento e ben il 35 per cento è andato invenduto.
Intanto in tarda mattinata l’euro quotava 1,3383 dollari (il fixing Bce precedente era di 1,3535 dollari).