Crisi economica: la frenata del Pil cinese si ripercuote nel mondo

CINA

La crescita del Prodotto interno lordo cinese nel primo trimestre di quest’anno si è attestata all’8,1 per cento, rispetto all’8,9 per cento del trimestre precedente. E’ il tasso di crescita più basso degli ultimi 3 anni e il 5° trimestre di seguito di frenata.
Gli esperti si aspettavano un rialzo dell’8,3 per cento. Si tratta come detto del 5° trimestre consecutivo di rallentamento per l’economia cinese, che nei primi 3 mesi dello scorso anno era salita del 9,7 per cento. Su base trimestrale l’incremento è stato dell’1,8 per cento (un +2 per cento nel quarto trimestre).
La crescita ha risentito in particolare della debolezza delle esportazioni, per la lenta ripresa negli Stati Uniti e la crisi del debito nel Vecchio Continente, del rallentamento del settore costruzioni e degli sforzi fatti a livello di politica monetaria per arrestare la corsa dell’inflazione.
Lo scorso mese la produzione industriale è salita dell’11,9 per cento, accelerando rispetto al +11,4 per cento annuo del periodo gennaio-febbraio, contro le attese del mercato a +11,2 per cento. Su base mensile l’incremento è stato dell’1,22 per cento, dopo il +0,7 per cento di febbraio rispetto a gennaio. Nel 1° trimestre la produzione è cresciuta dell’11,6 per cento annuo.
Intanto Il petrolio è in calo sui mercati asiatici dove i contratti con consegna a maggio perdono 54 centesimi a 103,1 dollari Usa il barile. La quotazione del brent scende di 50 centesimi a 121,21 dollari Usa il barile. Quotazioni dell’oro dopo una settimana di crescita con il lingotto che viene scambiato a 1.673,02 dollari Usa l’oncia. In calo anche le quotazioni dell’argento a 32,23 dollari l’oncia.