Crisi economica: la manovra dal Senato alla…famiglia

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Zona euro in allarme rosso. Da Bruxelles il presidente della Commissione dell’Unione Europea José Barroso ha affermato che la situazione della crisi economica è molto seria, e il futuro dell’euro è incerto. Occorre una “responsabilità europea” perché la moneta unita resti tale. Come procedono le misure di ripianamento contro la crisi economica da parte dei Paesi? In Italia, la riforma economica di questa estate si pone l’obiettivo di azzerare il debito del Paese entro il 2014.

Oggi il presidente del Senato della Repubblica Renato Schifani è intervenuto per confermare il taglio immediato di 120 milioni di euro, buona parte del quale arriverà dalle dotazioni per il Senato stesso. Sono state bloccate infatti le pensioni ai senatori (5% di contributo per gli assegni superiori ai 90.000 euro e 10% per quelli superiori ai 150.000) e da qui, usciranno fuori 7.5 milioni di euro risparmiate per le casse dello Stato. Altri 10 milioni di euro risparmiati arriveranno dai dipendenti che non riceveranno più, in Senato, il previsto aumento del +3.2% sulle retribuzioni, già riconosciuto invece alla Camera. In totale nel quadriennio 2011-2014, già iniziato, circa 24 milioni di euro risulteranno risparmiati nelle casse governative grazie alla “crescita zero”.

Al di là dei meri conti pubblici, cerchiamo anche di inquadrare il carattere sociale di questa grave situazione economica europea. E qui ci scappa la curiosità: se diminuiscono drasticamente i giovani che decidono di tirar su famiglia, dall’altro canto la crisi economica rende più “solidi” i rapporti di coppia. Una ricerca di Altroconsumo ha infatti rilevato come i divorzi siano diminuiti a fronte dell’incapacità di sostenere le spese, che costano in media 15.000 euro nei Paesi dell’Unione. Come dire, la crisi fa la forza!