Crisi economica: le famiglie italiane hanno perso ricchezza

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La crisi “morde” le italiche famiglie. E’ quanto emerge dai dati Banca d’Italia (nella foto la sede romana): dalla fine del 2007 (quando aveva raggiunto  massimi livelli) alla fine dello scorso anno la ricchezza netta delle famiglie (somma di attività finanziarie e reali) è diminuita del 3,2 per cento a 8.640 miliardi di euro. la ricchezza complessiva è scesa dell’1,5 per cento tra il 2009 e lo scorso anno.
Alla fine dell’anno passato la ricchezza netta (al netto delle passività finanziarie) delle famiglie è stata pari a 8.640 miliardi di euro. La ricchezza lorda era di 9.525 miliardi di euro, una media di circa 400 mila euro per famiglia. Le passività finanziarie, di 887 miliardi di euro, erano il 9,3 per cento delle attività complessive. Le attività finanziarie erano  il 37,8 per cento della ricchezza lorda, le attività reali erano il 62,2 per cento.
Nonostante le passività abbiano registrato un aumento del 5,4 per cento, nel primo semestre di quest’anno la ricchezza netta delle famiglie è di poco aumentata in termini nominali (lo 0,4 per cento) per un aumento delle attività sia finanziarie (lo 0,4 per cento), sia reali (l’1,2 per cento). Il numero di famiglie con una ricchezza netta negativa, alla fine del 2008 era del 3,2 per cento, è invece in costante, seppur lieve, crescita dal 2000 in poi.
La ricchezza in abitazioni delle famiglie italiane è cresciuta tra la fine del 2009 e la fine dello scorso anno dell’1 per cento (circa 48 miliardi di euro). La crescita è stata molto inferiore al tasso medio annuo del periodo 1995-2009 (era stata di circa il 5,9 per cento), questo è dovuto al rallentamento delle quotazioni nell’ambito del mercato immobiliare. La diminuzione della ricchezza, in termini reali, in abitazioni rispetto al 2009 è risultata dicirca lo 0,5 per cento.