Crisi economica: Moody’s vede nero per l’Italia e per l’economia globale

MOODY'S

Moody’s vede nero. Secondo la celebre agenzia di rating la crescita dei mercati emergenti sarà più lenta del previsto e ci sono rischi al ribasso per il recupero dell’economia mondiale. Nell’ultimo macro-risk report si sostiene che la crescita quest’anno sarà più bassa che lo scorso anno e due anni fa.
Riviste al ribasso anche le stime  per l’Italia per il quest’anno. Il Prodotto interno lordo avrà una contrazione tra il 2,5 per cento e l’1,5 per cento e tra l’1 per cento e lo zero nel 2013. Nell’outlook dello scorso aprile le stime erano di un Pil annuale in flessione tra il 2 per cento e l’1 per cento e tra un -0,5 per cento e un +0,5 per cento nel 2013.
Il nuovo report è un aggiornamento del report pubblicato nello scorso aprile. Per Moody’s i rischi maggiori per l’economia mondiale sono rappresentati una recessione più profonda del previsto nell’area euro, causata anche da una più acuta contrazione del credito, c’è poi il rischio di un forte rallentamento dell’economia di paesi come India, Cina, e Brasile, il rischio di una stretta fiscale negli Stati Uniti, un possibile shock sui prezzi petroliferi…
Afferma Elena Duggar, credit officer for sovereign risk dell’agenzia: «Stiamo rivedendo al ribasso le stime per i grandi mercati emergenti, in cui l’indebolimento del contesto esterno e il contemporaneo rallentamento della domanda interna stanno causando un rallentamento della crescita. Continuiamo a ritenere che il rallentamento nelle economie avanzate e la volatilità dei flussi di capitali limiteranno la crescita dei paesi emergenti».
L’agenzia Usa pensa che per i Paesi avanzati del G20 è probabile solo un modesto recupero. Moody’s mantiene le previsioni per una crescita piuttosto robusta negli Usa mentre l’area euro nel sperimenterà probabilmente una modesta recessione nel 2012.