Crisi economica nel mondo: riforma finanza contro deficit

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In occasione del G20 di Toronto sono stati dibattuti importanti temi internazionali che riguardano da vicino anche gli affari e la finanza. In particolare si è discusso delle strategie da adottare per dimezzare il deficit entro il 2013 e per ridimensionare i debiti entro il 2016.

Secondo la bozza stilata a Toronto dai 20 potenti del mondo si legge che le banche hanno il compito di contribuire in modo “equo e sostanziale” per ripagare i costi della crisi economica ma la soluzione non deve essere solo l’introduzione di una nuova imposta globale.

Vi sono infatti “vari approcci politici per raggiungere lo scopo”. Sempre nel comunicato del G20 si legge che i criteri introdotti da Basilea III non saranno adottati da tutti i paesi ma ognuno li rispetterà a seconda delle specificità nazionali.

Il Financial Stability Board studierà l’impatto economico delle nuove regole di Basilea III così da scrivere l’agenda per i prossimi mesi.

Anche Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, ha voluto partecipare a questo dibattito inviando una lettera al G20 dove chiede un segnale di forte sostegno per attuare le riforme del sistema della finanza, specificando che i “nuovi standard”, riferendosi a capitale e liquidità, “devono essere commisurati a livelli e requisiti tali da permettere alle banche di sopportare episodi di stress senza ricorrere ad aiuti statali”.