Crisi economica: non si arresta l’ascesa dei costi della benzina

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Benzina mia quanto mi costi! Non si arrestano infatti i rialzi sulla rete dei carburanti. E’ quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio.
Alcune ditte come Q8 ed Esso hanno aumentato di 0,5 centesimi i prezzi raccomandati di benzina e/o diesel . In forte salita anche il prezzo del gpl, con aumenti  tra i 2 e i 2,5 centesimi da parte di quasi tutte le ditte.
Nel Belpaese la benzina si avvicina ormai alla temuta quota 1,8 euro per litro. Ma in realtà questa soglia è stata già superata in alcune aree del centro Italia, dove si arriva quasi a 1,87 euro per litro. Il diesel è mediamente oltre quota 1,73 euro/litro con picchi nel Sud del nostro Paese superiori a 1,77 euro per litro.
A livello di nazione il prezzo medio praticato della benzina (in modalità “servito”) va attualmente dall’1,787 euro per litro degli impianti Eni all’1,795 di quelli Tamoil mentre i no-logo rimangono stabili a 1,718).
Per il diesel si passa dall’1,729 euro per litro di TotalErg e Q8 all’1,736 di Tamoil (no-logo ferme a 1,640). Il gpl è tra lo 0,777 euro per litro proposto da Shell e lo 0,792 di Q8 mentre i no-logo sono in salita a 0,749.
Per dare un’occhiata ai valori minimi e massimi dei prezzi medi nazionali, lo spaccato della situazione nelle quattro macro-aree italiane e utilizzare la funzione dei grafici interattivi per confronti e analisi personalizzate (macro-zone, temporale,  compagnie) occorre accedere all’area check-up prezzi del sito quotidianoenergia.it.
Vale la pena segnalare come i dati mondiali del calo dell’estrazione del petrolio non faranno altro che rendere sempre più cara la benzina, insomma bisogna puntare sempre più sulle fonti alternative.