Crisi economica: ormai è recessione, dati scoraggianti dal fatturato

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I dati, forniti dall’Istat, degli ultimi mesi del 2011 sono davvero preoccupanti per la nostra economia tanto che il termine di recessione è ormai sulla bocca di tutti.
A novembre il fatturato dell’industria ha fatto segnare una variazione nulla rispetto a ottobre (-0,6 per cento sul mercato interno e +1,0 per cento su quello estero). Negli ultimi tre mesi (settembre-novembre) la media indica che l’indice è sceso del 2,9 per cento rispetto ai tre mesi precedenti (giugno-agosto).
Un dato che, se viene corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21, come a novembre dell’anno prima), indica che il fatturato totale è cresciuto tendenzialmente dello 0,2 per cento, con una diminuzione dell’1,8 per cento sul mercato interno e un aumento del 4,8 per cento su quello estero. Si tratta del rialzo tendenziale più basso dal dicembre 2009.
Il settore di coke e prodotti petroliferi raffinati rappresenta l’attività economica per la quale si registra l’incremento tendenziale maggiore del fatturato (+11,5 per cento), mentre la diminuzione più forte tocca la fabbricazione di computer, apparecchi di misurazione e orologi, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali  (-11,1 per cento).
Nel confronto con il mese di novembre dell’anno prima, l’indice grezzo degli ordinativi segna un calo dello 0,7 per cento. Per gli ordinativi l’aumento tendenziale maggiore si nota nella fabbricazione di mezzi di trasporto (un bel +17,3 per cento). Il calo più ampio si registra per la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (un pesante -11,2 per cento).
Negli ordinativi complessivi si segnala un aumento congiunturale dello 0,1 per cento, a rappresentare una crescita dell’1,0 per cento degli ordinativi interni e di una riduzione dell’1,1 per cento di quelli esteri. Mediamente negli ultimi 3 mesi gli ordinativi diminuiscono del 6,6 per cento rispetto al trimestre precedente.