Crisi economica: per Fitch la Grecia è ormai al default

GRECIA

Il caos politico greco sta creando sconquassi in tutto il mondo economico. Le nuove elezioni hanno paradossalmente acuito la crisi, infatti non si è riusciti a creare un nuovo governo con una stabile maggioranza. E per questo sono state indette per giugno nuove elezioni, ma anche queste non è sicuro possano offrire stabilità al Paese e spingerlo all’uscita dalla zona Euro. Per questo l’agenzia di rating Fitch ha tagliato giudizio sovrano ellenico a “Ccc”, un gradino sopra il livello “D” che indica il default, dal precedente “B-“.
Lo comunica l’agenzia di rating: «Il downgrade riflette il rischio, esacerbato, che la Grecia possa non essere più in grado di sostenere la sua presenza nell’Unione economica e monetaria. La forte performance dei partiti contrari all’austerity nelle elezioni politiche del 6 maggio scorso e il conseguente fallimento nella formazione di un nuovo governo, evidenziano la mancanza di supporto pubblico e politico al programma da 173 miliardi concordato con l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale. Fitch potrebbe mettere tutti i rating sovrani dell’Eurozona sotto ‘rating watch’ negativo dopo le elezioni in Grecia se Fitch dovesse ritenere che l’uscita della Grecia dell’euro sia probabile nel breve termine».
Per gli esperti il voto di metà giugno assume un significato cruciale: «Se le elezioni del prossimo 17 giugno non riusciranno a determinare un governo con un mandato in grado di portare avanti il programma di asuterità e riforme strutturali dell’Ue e del Fmi, un’uscita della grecia dall’eurozona sarebbe probabile».
Secondo Fitch a ricaduta ci sarebbero ampie insolvenze del settore privato e delle obbligazioni denominate in euro, nonostante i costi di finanziamento del debito contenuti grazie alla ristrutturazione dello scorso mese di marzo.