Crisi economica: cresce la disoccupazione in Italia, mai così male da 14 anni

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I numeri non lasciano dubbi, l’Italia è sempre più in crisi. Secondo l’Istat il tasso di disoccupazione nel 2° trimestre di quest’anno vola al 10,5 per cento, vale a dire che è in crescita di 2,7 punti percentuali su base annua.
Si tratta del tasso più alto dal 2° trimestre del 1999. Numeri record anche tra i dipendenti a termine che sono stati 2 milioni 455.000, ai massimi dal 1993. Aggiungendo anche i collaboratori (che sono 462.000) i precari sono poco meno di tre milioni.
Il tasso di disoccupazione lo scorso mese è stabile al 10,7 per cento, stesso livello mese prima, ma il più alto da gennaio del 2004. Su base annua il tasso è in rialzo di 2,5 punti: i senza lavoro sono 2 milioni 764.000, le persone in cerca di occupazione sono aumentate del 33,6 per cento, di 695.000 unità. I giovani pagano il prezzo più alto: i senza lavoro tra i 15 e i 24 anni a luglio sono il 35,3 per cento, in crescita di 7,4 punti su base annua e di 1,3 punti percentuali su giugno. Con un picco del 48 per cento, su base trimestrale, tra le giovani donne del Mezzogiorno.
Il ritmo di crescita su base annua della disoccupazione giovanile è il triplo di quello totale: sono 618.000 in cerca di lavoro vale a dire il 10,2 per cento dei giovani.
Non aumentano gli occupati stabili a quota 23 milioni 25.000. La stabilità dell’occupazione è caratterizzata  dall’aumento di quella femminile e dal calo della componente maschile. Il tasso di occupazione è pari al 57,1 per cento. Gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono dello 0,2 per cento rispetto a luglio con un tasso pari  al 36 per cento, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno. Nel 2° trimestre si ha un calo del numero degli occupati in termini tendenziali dello 0,2 per cento (-48mila unità).