Crisi economica: vediamo cosa la alimenta

TABELLONE BORSA

Che ci sia stia dibattendo in una terribile crisi è ormai evidente a tutti vale la pena fare un punto sulla situazione nel suo complesso. In realtà non c’è un singolo dato economico che possa testimoniare una ripresa vera. Solo l’aumento delle esportazioni in Germania e Italia offre spunti positivi, ma di contro sul mercato del lavoro non si vedono miglioramenti e quindi nessun elemento di inversione di rotta.
Possiamo dire, ogni scongiuro è comprensibile, che forse si è quasi toccato il fondo, lo scenario è migliore di un anno fa, ma non si può parlare ancora di ripresa, visti i debiti sovrani tanto alti. Infatti gli investitori non sono tranquilli e sono molto, molto attenti ai segnali macroeconomici. Infatti se qualcosa dovesse andare ulteriormente male, con gli stati indebitati ai massimi storici e i tassi a livelli infimi non ci sarebbero più spazi di manovra per rimediare. Per questi motivi il mercato resta volatile e reattivo e lo sarà probabilmente ancora a lungo.
Uno dei focus è la salute del sistema economico statunitense. Tutti cercano di capire quale sarà l’intensità della ripresa negli States, e molti pensano che la prospettiva sia solo quella della fine del peggioramento. Lo scenario probabile è che non si avranno né peggioramenti drammatici né miglioramenti decisivi per i prossimi mesi.
Ma l’attenzione maggiore sarà sui debiti sovrani, non solo quello degli Usa, ma soprattutto quelli di alcuni Paesi dell’Unione Europea (Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna) in testa. Ormai si pensa inevitabile un taglio del debito della Grecia e rimane solo da capire quando arriverà.