Crisi europea: crollano tutte le Borse

Borsa milano

Giornata devastante per le Borse europee. La crisi economico-finanziaria ha colpito tutte le istituzioni e ha fatto precipitare in un solo giorno l’equilibrio fragile e malato che l’Occidente ha creato.

Questo è quello che è successo ieri, dopo che il governo greco ha annunciato di indire un referendum, per chiedere ai cittadini di accettare o meno gli aiuti europei e le severe misure di austerità imposte dalla Bce. Ovviamente, questa ipotesi ha mandato in crisi i mercati finanziari, infiammato le Borse del continente e portato il Fondo monetario internazionale a parlare di rischio bazar per la Grecia e per l’area dell’euro. Se i cittadini greci decidessero di rispondere di no, la Grecia, già esposta al rischio default, fallirebbe trascinando con lei tutti i mercati europei. Tutto è quindi nelle mani della popolazione ellenica. E i mercati restano in attesa del voto di fiducia di venerdì. Ieri, subito dopo l’annuncio del referendum greco, il vortice delle Borse si è diretto sul nostro Paese. La Borsa di Milano ha perso il 6,8 per cento con le banche a picco, impegnate a smaltire dosi massicce di titoli pubblici italiani. E’ stata la giornata più pesante dall’ottobre del 2008, la peggiore: lo spread coi Bund tedeschi è salito a 454 punti, il rendimento dei Btp è arrivato a sfiorare un tasso vicino al 6,30 per cento. Per Mario Draghi e Ignazio Visco, rispettivamente di Bce e di Bankitalia, la giornata di ieri rappresentava il loro primo giorno di lavoro al timone, e non dev’essere stato per niente facile. Oggi, per discutere su da farsi e cercare di risolvere per quel che si può la situazione, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Mario Draghi incontreranno il leader ellenico, a Cannes.

La tragedia forse deve ancora iniziare.