Crisi Grecia, Italia a rischio contagio senza crescita

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L’attuale crisi economica globale rappresenta una grande sfida per l’Unione Europea: le misure varate dai governi dei paesi membri per fronteggiare la recessione sono dure e minano la già difficile situazione dei cittadini, che organizzano sempre più scioperi e manifestazioni di protesta, in Spagna come in Italia e Grecia.

Proprio la Grecia, uno dei paesi più colpiti dalla crisi, sta adottando delle misure  da molti considerate insostenibili, come tagli alla spesa pubblica, abolizione dei sussidi e riduzione di pensione e stipendi; gli aiuti però tardano ad arrivare e l’Unione Europea sta ancora studiando il tavolo delle trattative.

Nei giorni scorsi il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato in tono polemico che “le misure adottate dai leader europei per far fronte alla crisi del debito non sono rapide come dovrebbero essere”. Lasciando trapelare le preoccupazioni dell’America per la situazione europea, Obama ha chiesto poi all’Europa di adottare misure più rapide e forti per evitare una recessione globale. “L’Eurozona – continua – in realtà non si è mai ripresa dal 2007, e questo potrebbe causare problemi anche agli USA”.

Il discorso è stato da molti criticato e guardato con sospetto; i toni accesi delle parole del Presidente degli Stati Uniti sono sembrati infatti eccessivi, viste le condizioni economiche americane. Intanto l’Europa sembra ancora divisa sulle possibili soluzioni da adottare per uscire dalla crisi, e l’Italia, ferita dal recente declassamento del rating di Mooby’s, che ha portato il nostro Paese al livello Aa2 (garanzie mediocri, zero crescita, rischi per gli investitori, rischio default), sembra brancolare nel vuoto.