Crisi Grecia: l’UE fa un punto della situazione

crisi-grecia

Il presidente della Commissione UE entra in merito della questione greca e critica duramente le posizioni di Angela Merkel, cancelliere tedesco, e di Sarkozy, premier francese. Barroso da sempre fedele alla linea unitaria senza se e senza ma, vede come un gravissimo errore l’estromissione della Grecia dall’eurozona e dalla moneta dell’Euro. Secondo il presidente, gli eurobond aiuteranno il paese a riprendersi e dietro questa garanziala Grecia può continuare ad operare all’interno del mercato comune. Una posizione forte e chiara, che esprime un netto no alla rinazionalizzazione delle politiche europee come ipotizzato da Francia e Germania. Barroso ha precisato che questo preciso momento dell’UE è il più difficile dalla sua nascita, rappresenta una sfida, e vincere è una sfida ancora più grande ma necessaria. E dopo il discorso in plenaria, i fatti: l’accordo per il Tobin Tax, che porterà l’aliquota sulle transizioni finanziarie allo 0,1% come per i derivati, dietro l’opposizione britannica a questa operazione. Barroso risponde al fuoco avversario precludendo ogni ingresso all’Inghilterra nei progetti futuri dell’Eurozona, lasciando presagire una imminente rottura.

Si è inoltre tenuto un incontro fra la Grecia del premier ellenico George Papandreou, e la Germania della Merkel. “Vogliamo una Grecia forte nell’Eurozona. La Greciaè pronta a soddisfare le aspettative di BCE, UE e FMI”, spiega la cancelliera tedesca che è apparsa soddisfatta delle risposte fornite da Papandreou. Eppure ci sono ancora titubanze riguardo l’invio di altri aiuti alle disastrose finanze elleniche. Per allentare la tensione creata intorno a queste incertezze, il ministro delle finanze greco Evangelis Venizelos, ha presentato al Fondo Monetario Internazionale (FMI) il piano dei provvedimenti che il governo ha pensato di attuare nel più breve tempo possibile. Anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto in merito alla questione ellenica: “L’Europa sta affrontando la crisi di debito, ma non sta agendo abbastanza in fretta. La crisi di debito in Europa sta spaventando il mondo intero”. Per tutta risposta, Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo ha dichiarato:‘‘No a lezioni che vengono da oltreoceano. Non sono stati i disoccupati greci ad aver fatto fallire Lehman Brothers, spesso si dimentica la vera origine della crisi attuale. Ed è scandaloso”. Qualunque sia la causa di tutti i mali, ci sono diverse patologie e malesseri di cui alcuni governi sono infetti da anni: cattiva gestione della cosa pubblica, malaffare e corruzione e sfortunatamente non sarà sufficiente un eurobond a cambiare tutto questo.