Crisi libica: Gheddafi favorevole ad una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite

In Libia non ci sono così tanti morti come dicono i media. A dirlo è direttamente Gheddafi, favorevole ad una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite o dell’Unione africana per far conoscere a tutti la verità.

Muammar Gheddafi continua a ripetere che in Libia le uniche manifestazioni sono quelle a sostegno della Jamahiriya e che non ha mai dato l’ordine di sparare sui manifestanti. Secondo il rais le rivolte in Libia sarebbero organizzate da al Qaeda, che attraverso le sue basi sta scuotendo tutto il Maghreb islamico.

Gheddafi, in un’intervista ad un giornale francese, fa un appello alla comunità internazionale, agli americani e agli europei in particolare, dicendo di non credere ai pettegolezzi dei media che parlano di migliaia di morti.

Gheddafi assicura che in Libia ci sarebbero stati al massimo 150-200 vittime, di cui la metà della polizia. Gheddafi chiede di sospendere le sanzioni stabilite dal Consiglio di sicurezza dell’ONU, convinto del fatto che lui, insieme agli americani, ai russi e agli europei starebbero combattendo in realtà la stessa guerra, quella contro il terrorismo.