Crisi libica: spari a Tripoli dopo la preghiera del venerdì

In Libia la tensione cresce ancora. Si rincorrono voci contrastanti.

Le truppe governative annunciano la rinconquista di al-Zawiya, mentre gli insorti fanno sapere di aver assunto il controllo dello scalo aereo di Ras Lanuf, fondamentale centro petrolifero.

Intanto, a Tripoli, si è sparato all’uscita dalla preghiera del venerdì dalla moschea in piazza Algeri. Dalla moschea è stato visto un denso fumo nero levarsi al cielo.

Nella piazza i fedelissimi di Gheddafi stanno manifestando a favore del governo, proprio nello stesso posto in cui sette giorni prima c’erano stati tre morti a causa degli scontri tra ribelli e sostenitori del rais.

Oggi nella piazza sono presenti solo i supporter di Gheddafi che innalzano le bandiere verdi e i ritratti del rais. Un chiaro segno che evidenzia come il popolo libico sia di fatto diviso.

I fedeli usciti dalla moschea si sono uniti alla manifestazione. Si sono uditi spari nel quartiere di Tajura, sempre a Tripoli, dove si era tenuto un raduno di centinaia di oppositori del regime. Raduno interrotto dalle forze di sicurezza con l’aiuto di gas lacrimogeni.