Crollo Borse, nonostante il Governo parli di sintonia

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Piazza Affari in tilt, Wall Street a picco. La giornata nera delle Borse mondiali parte dall’Europa fino ad arrivare agli Usa. L’Italia chiude a -5% dopo un black out dei listini, l’Europa brucia qualcosa come 173 miliardi di capitalizzazioni, New York a due ore dalla chiusura è a -3,45 per cento. A nulla sono valse le parole spese dalle parti sociali italiane, l’accordo sul debito americano e tantomeno gli ammonimenti della Bce.

Alle 17.00 di ieri, Piazza Affari ha chiuso a picco, senza sapere quanto avesse perso. Poi i dati shock: il Ftse Mib segna un tonfo del 5,16% a 16.128 punti. Si conclude così l’ennesima giornata altalenante per i mercati italiani, nonostante la sintonia ritrovata tra governo e parti sociali. Male anche le altre borse europee, nonostante l’intervento del presidente della Bce: Londra cede il 3,43%, Parigi il 3,9% e Francoforte il 3,4%, Stoccolma il 4,27%. Indici bloccati e pochi minuti prima della fine della giornata esplode il caos. Per quanto riguarda la borsa americana, nonostante l’accordo sul debito, Wall Street continua ad apportare perdite.

 

Trichet: ” Bisogna anticipare i tempi”, questo l’avvertimento lanciato dal presidente della banca centrale europea che nel pomeriggio ha sottolineato la necessità per l’Italia di “riforme strutturali”, così come quella di anticipare i tempi del risanamento fiscale”. Parole che pesano come macigni per un’Italia dove l’incertezza è alta, altissima non solo per lo stivale ma per l’intera zona euro la cui crescita è in decelerazione. Una crisi allargata che prospetta lo scenario di trascinare tutti verso la bancarotta. La soluzione suggerita da Trichet è quella di avviare un’azione supplementare di liquidità.