Dati State World 2010: i consumi divorano il pianeta

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Secondo quanto riportato dai dati dello State of World 2010, ovvero il rapporto del Worldwatch Institute, il 7% della popolazione del nostro pianeta è responsabile della metà delle emissioni di anidride carbonica.

Il Worldwatch Institute nasce nel 1974 ed è uno dei più autorevoli centri di studi che si occupa di trend ambientali sul nostro pianeta a livello interdisciplinare. L’obiettivo del Worldwatch Institute è quello di facilitare il passaggio ad una società sostenibile, tenendo però ben presenti i bisogni umani e senza minacciare l’ambiente circostante e le generazioni future.

Rimanendo ai dati dello State of World i tre miliardi di poveri sono la causa di appena il 6% delle emissioni inquinanti nell’atmosfera.

L’economista Victor Uckmar ha dichiarato che “dal 2005 al 2007 il non fare dell’Italia è costato 14 miliardi di euro”. Il nostro paese fatica infatti a tenere il passo degli altri paesi europei e non ha ancora una definita politica ecosostenibile.

L’Italia è ancora molto indietro rispetto allo sviluppo di risorse ecosostenibili ed in una recente dichiarazione il premio Nobel Carlo Rubbia ha sostenuto la tesi del “grande anello di energia”, una vasta zona grande come il Raccordo Anulare di Roma adibita per raccogliere energia solare da utilizzare nel nostro paese. Altri paesi come la Germania hanno già iniziato questo percorso: il consorzio di imprese Desertec ha infatti investito 400 miliardi di euro per produrre energia pulita.