Ddl intercettazioni e legge Bavaglio: blog salvi (a metà)

legge bavaglio internet

Il comma 29 del Ddl intercettazioni prevedeva l’obbligo di pubblicare su qualunque sito, blog, social network, testata online, una rettifica per un contenuto che il richiedente avrebbe giudicato lesivo della propria immagine. Molti siti Internet (come Wikipedia, che ne ha fatta una protesta pubblica bloccando le pagine italiane e sostituendole con un comunicato) avrebbero incontrato enormi difficoltà, sia economiche, visto che non tutti i siti web hanno dietro una struttura aziendale ben organizzata, e le rettifiche sarebbero rimaste non recapitate; sia editoriali, in quanto la “parte lesa” molte volte si confonde con la parte offesa o parte permalosa, andando a danneggiare i contenuti condivisi su un blog. Oggi la norma è stata presentata alla Camera, con un cambiamento, quello per il quale l’obbligo di rettifica si realizza soltanto per testate giornalistiche online con attività imprenditoriale alle spalle.

Blog salvi? Non del tutto. Si legge nel testo dell’emendamento che i siti che non sono testata giornalistica devono comunque rettificare con “un termine è di dieci giorni e decorre dal momento in cui vi è, per il soggetto che ha pubblicato il contenuto, il quale agisce anche in forma anonima, conoscibilità della richiesta di rettifica, che non è valida se inoltrata con mezzi per cui non sia possibile verificarne l’effettiva ricezione da parte del destinatario. Non possono essere oggetto di richiesta di rettifica quei contenuti che, per la loro natura, sono destinati ad un limitato numero di utenti, oppure che si qualificano in concreto quali commenti, corredi o accessori di un terzo contenuto principale. Qualora ragioni tecniche ostino alla pubblicazione di una nota in calce al contenuto oggetto della richiesta di rettifica, colui che lo ha pubblicato indica all’autore della richiesta il recapito di altro soggetto avente la disponibilità tecnica di procedervi, oppure pubblica la nota con la stessa visibilità e le stesse caratteristiche grafiche del contenuto a cui fa riferimento”.