Decreto Milleproroghe 2011: dopo il sì del Senato è legge

Il decreto Milleproroghe è legge. Con il sì del Senato, del 26 febbraio, infatti, il contestato decreto legge, che aveva fatto tanto discutere nei giorni scorsi, ha concluso il suo iter legislativo.

Questo dopo che il Presidente Napolitano, pochi giorni prima, aveva sottolineato l’incostituzionalità di alcuni aspetti contenuti nel decreto.

Hanno votato a favore del decreto 159 senatori, mentre i voti contrari sono stati 126, due gli astenuti al primo passaggio.

Hanno votato contro il testo i sei senatori rimasti in Futuro e libertà, mentre due dei fuoriusciti hanno votato a favore e due non hanno partecipato al voto.

Il provvedimento verrà ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che ne sancirà la definitiva entrata in vigore.

Sul testo l’opposizione ha presentato 25 emendamenti. Il governo ha accolto tre ordini del giorno: sull’anatocismo (la capitalizzazione degli interessi), sul divieto degli incroci stampa-tv (l’esecutivo si impegna a prorogarlo fino al 2012) e su Poste Italiane (che dovrà essere il soggetto deputato all’attuazione della Banca del Mezzogiorno).

Non si ferma la protesta dell’opposizione che giudica molto negativamente il decreto in questione, soprattutto per il fatto che la nuova legge, al contrario di quello che era stato promesso, secondo l’opposizione, farà aumentare le tasse.

Per il governo, invece, oltre al dato estremamente positivo legato al successo incassato al Senato, il decreto Milleproroghe è un grande intervento che servirà a far ripartire l’economia.